Essere anziani non vuol dire arrendersi.

mr moseley e la sfida della maglia a 86 anni.
mr moseley e la sfida del cucire a maglia a 86 anni per beneficienza.

Ho letto oggi la storia di un anziano ospite di una casa di riposo negli Usa, mr Moseley, che, pur malato e piuttosto anziano, si fa coinvolgere nella sfida di fare beneficienza imparando a fare a maglia dei cappellini di lana per bambini prematuri, e insegna ad altri ospiti della casa di riposo a fare lo stesso.

Questa storia, che appare a margine anche del sito di Repubblica, come anche sull’independent 

e che è una di quelle storie leggere, che a volte si leggono sui quotidiani online insieme a foto di gattini e bambini, per puro intrattenimento, mi ha fatto invece pensare. Mi è venuta in mente per esempio la pagina facebook gestita dai nipoti della signora Francesca, anzi Nonna Francesca, che, ben più anziana di Mr Moseley (93 anni), e anch’essa malata e in una casa di riposo, dedica il suo tempo libero e le sue energie al riciclo creativo di materiali, come le capsule delle macchinette del caffè, per fare dei gioielli, tra l’altro veramente bellissimi.

Entrambi cozzano terribilmente con altri esempi personali di persone anziane annoiate, scoraggiate dagli acciacchi benchè non gravissimi, che trascorrono spesso l’intera giornata davanti alla tv, o da soli. La solitudine è una condizione di cui spesso non sono responsabili, ma la sensibilità dimostrata dai due anziani signori di cui sopra, di mettersi in gioco per riciclare e creare qualcosa di nuovo, o imparare una nuova attività per beneficienza, per aiutare persone più sfortunate (e chi è più sfortunato di un vecchietto in casa di riposo malato di cancro, che invece fa beneficienza per altri?), di non richiudersi su se stessi.. mi ha colpita.

Non posso conoscere le storie di queste persone, nè di altre che affrontano l’età più avanzata in modo meno creativo o attivo, tuttavia le storie ci insegnano che fare del bene, dare un contributo agli altri, che faccia bene al proprio animo è possibile a qualsiasi età e in qualunque condizione mentale e fisica, basta provare empatia e avere coraggio-

Bravi Mr Moseley e nonna Francesca, 100 di questi anni!

 

 

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