Doris Lessing, gatti molto speciali e…il mio mondo dei gatti

Doris Lessing, gatti molto speciali e io
Gatti molto speciali, Doris Lessing e tutti i gatti della mia vita

Dopo aver letto qualche pagina del ” gatti molto speciali ” mi sono detta: ma che noia tutto questo parlare di gatti!

Tuttavia sono andata avanti con sempre maggiore curiosità.

Mi venivano in mente le tante espressioni che a torto o ragione hanno per oggetto i gatti e avvicinano la natura umana a quella felina.

“Ha sette vite come i gatti “

“Avere  gli occhi come i gatti “

” Essere sornione come un gatto “.

E la lista potrebbe continuare a lungo, includendo la paura del gatto nero che ci attraversa la strada.

I gatti sono sempre stati una grande presenza nella vita dell’uomo e le civilta’ antiche lo dimostrano.

Piu’ o meno divinizzati  per gli  egizi, demonizzati nel medioevo, soprattutto quelli neri, per esempio.

Personalmente ho sempre  pensato ai gatti solo in veste di cacciatore di topi. Non mi sono posta altri pensieri al riguardo, a parte: “sono bravi a prendere i topi, si o no? Se no, meglio che vadano altrove”.

Eppure i gatti ci sono sempre stati nella mia vita. Quando ero piccola e abitavamo  in campagna,  i miei genitori tenevano sempre un gatto e un cane.

Non erano di razza ma facevano il loro dovere tenendo lontani dalla casa topi e serpentelli. Non c’erano scatolette e croccantini e gli avanzi dei pasti familiari erano spesso nulli. Devo ammettere che non ho mai avuto troppo feeling con i gatti e nemmeno con altri animali.

Da parecchi anni , abitando di nuovo in campagna e per la necessita’ di contrastare i numerosi topi, con mio marito abbiamo deciso di adottare dei gatti. Girano attorno alla casa, per la campagna, almeno quattro, cinque gatti, ma in casa Non Si Entra e la loro dieta oltre ai topi, che cacciano con entusiasmo, si arricchisce di croccantini e altro cibo.

La loro affettuosita’ e’ percepita da chiunque venga a trovarci.

Girano insieme  a noi per la campagna e si fermano sull’erba o su di un albero a guardarci lavorare. Saltano sui tetti delle case o si appostano davanti a mucchi di legna per prendere i topi.

Essendoci due maschi nel gruppo, spesso ci sono delle liti furibonde con grida improvvise che mi spaventano. Quando non litigano si sdraiano sul selciato in attesa di carezze o si accomodano tutti insieme sul loro tappeto, sempre fuori dalla porta di casa.

Spesso, quando usciamo, al ritorno li troviamo al cancello ad aspettarci. Nel periodo degli accoppiamenti i loro richiami sessuali sembrano a volte il pianto di un bambino e i maschi scompaiono per parecchi giorni in cerca di avventure.

Sono tutti di un grigio perla tranne uno, nero nero; fin da piccolino si era capito che era un gran furbacchione.

Adesso, da grande fa la spola fra la nostra e una famiglia nelle vicinanze.

Per tanta gente,  sola e non,  i gatti sono una buona compagnia e anche un impegno, se si tengono in casa, che aiuta a trascorrere la giornata.

Pero’ spesso si prende un animale in casa per imitazione sociale e se ci stufiamo lo lasciamo per strada.  A volte riversiamo le nostre frustrazioni sul povero animale sottoponendolo ad una dieta ingrassante; il povero animale vorrebbe dirci qualcosa, ma non riusciamo a comunicare veramente.

” Per comunicare bisogna ascoltare”.Vale anche tra umani.

Ci sono esempi di gatti che hanno salvato i loro padroni riuscendo ad attirare l’attenzione di altre persone.

Ho capito che i loro miagolii non sono sempre una richiesta di cibo. Come quella volta che una delle gatte andava su e giù per il viottolo miagolando, arrivava a casa e ripartiva fino a quando non siamo andati dietro di lei e sentendo un leggerissimo miagolio ci siamo accorti che il suo piccolo figlio era caduto in un’apertura sotto un masso e non poteva uscire e la madre non poteva tirarlo fuori.

A voler ricordare sono tante le situazioni da condividere con i miei gatti: da una gravidanza andata male a dei gattini trovati morti per incuria di una madre che non voleva fare la madre e tante tante altre occasioni che rivelano come anche i gatti hanno caratteri diversi. Ed ecco che ogni giorno i ” gatti molto speciali” sono presenti. Vivono, condividono la quotidianità degli umani adattandosi alle loro abitudini, ma rivendicando con eleganza e fermezza il loro modo di essere animali e di esigere spazi propri.

Nel romanzo di Doris Lessing le storie umane e feline  scorrono  parallele sottolineando un rispetto reciproco.

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